Programma

Per un Municipio più Forte e più Giusto

Linee di Programma per il Municipio Roma VIII

Premessa

Dopo la conclusione anticipata dell’ex Giunta guidata dal Presidente Pace, dimessosi dopo soli dieci mesi di continui litigi in seno alla maggioranza a 5 stelle e di dura opposizione delle minoranze consiliari, e dopo oltre un anno di commissariamento del territorio da parte della Sindaca Raggi, le cittadine e i cittadini del Municipio Roma VIII sono chiamati ad indicare il nuovo Presidente e il Consiglio municipale.

Sono stati due anni complicati, segnati dall’insufficienza dell’azione politica ed amministrativa, in cui la città ha visto abbandonare al proprio destino intere fette di territorio e in cui si sono approfondite le ferite della crisi sociale.

Abbandono del territorio, incuria nei servizi alla persona, drastica riduzione della vivibilità nei nostri quartieri, mortificazione della partecipazione e della cittadinanza attiva, inefficacia delle politiche dirette centralmente dal Campidoglio nell’erogazione dei servizi sociali, nella manutenzione urbana, nel trasporto pubblico e nella raccolta dei rifiuti sono le difficili premesse in cui inserire la sfida di rigenerare le migliori energie del Municipio Roma VIII per piantare un seme di speranza e di cambiamento per il territorio stesso e per la città tutta.

Ripartire dalle energie migliori e dalla forza del fare

In questo quadro difficile, la priorità assoluta è ricostruire un nesso strettissimo tra rappresentanza politica e partecipazione attiva della cittadinanza. Per questo il nostro progetto di governo unitario è già il frutto di impegno e slanci resi possibili dall’eccellente sintonia costruita tra la cittadinanza e la sfera politica democratica e progressista che non hanno abbandonato il campo neanche nei mesi del commissariamento Raggi.

Consapevoli che le proposte politiche fatte di sola denuncia dei problemi senza la capacità di risolverli hanno già fallito nel Municipio VIII e stanno franando in Campidoglio, siamo certi che i nostri quartieri come Roma tutta hanno bisogno di una nuova stagione fatta di competenza, coerenza, concretezza, coraggio e inventiva nella soluzione dei problemi che porti la città fuori dalle crisi, dalle difficoltà della vita quotidiana, dalla scarsità di risorse che impedisce manutenzione ed abbellimento.

Si comincia, dunque, una nuova sfida e ci si appresta a giocarla più decisi che mai, spinti dall’amore per i nostri quartieri, con lo spirito di servizio per ingaggiare la cura del corpo – scuole, strade, giardini, edifici, mercati rionali – come dell’anima del nostro Municipio – cultura, socialità, sport -, nella convinzione che ancora una volta a interpretare la speranza di crescere, rilanciare e migliorarsi della nostra gente non può che essere interpretata e sostanziata dalla Riva Sinistra. Convinti di sostanziare un’idea generale di comunità territoriale che intende crescere senza lasciare indietro nessuno, contrastando le solitudini di chi vive in condizioni di fragilità e marginalità per un Municipio e una città più forti e più giusti.

 

Le 5 Priorità

1. La scuola prima di tutto
Le scuole devono tornare ad essere il perno di una grande comunità educante perché la scuola è il bene comune più prezioso per tutta la cittadinanza. Diamo corpo al progetto “Scuole aperte” rendendo gli istituti scolastici presenti nel territorio aperti alle realtà locali e associative, ai cdq e alle spontanee iniziative dei cittadini.

C’è, inoltre, bisogno di una minuziosa cura degli ambienti scolastici. Due esempi: da un lato, attiviamo tutte le procedure e riapriamo l’asilo nido La Filastrocca di Via Tarso a San Paolo; poi, mettere l’amministrazione municipale a lavoro su una puntuale gestione degli immobili scolastici, affinché non si ripetano episodi come quello delle infestazioni di ratti alla scuola dell’infanzia Ranocchio Scarabocchio a Roma70.

Infine, la scuola è sinonimo di attenzione al prossimo, di solidarietà, di comunità ed è quindi necessario attivare progettualità per abbattere lo spreco alimentare delle mense scolastiche.

2. La cura del territorio
Dalla manutenzione diffusa del verde urbano che non può essere più gestito solo con gli abbattimenti delle alberature come sta succedendo a San Paolo e Garbatella e in tutta la città, alle grandi questioni urbanistiche in cui il Municipio deve tornare ad essere garante degli interessi della collettività e non spettatore passivo come successo in questi anni di amministrazione Raggi.

Per questo puntiamo anche sulla partecipazione attiva dei cittadini che dobbiamo rivedere i processi di adozione delle aree verdi in funzione di una regolamentazione sui beni comuni e dobbiamo coinvolgere nelle scelte strategiche urbanistiche sul futuro del territorio accelerando percorsi interrotti come sulla Tenuta di Tormarancia, ma anche il recupero e la valorizzazione della riva sinistra del Tevere.

3. Rigenerare il patrimonio pubblico
Il patrimonio pubblico è una risorsa su cui far leva per dare nuove opportunità di sviluppo locale. Un grande tema è il rilancio dell’Ipab San Michele a Tormarancia: insieme alla Regione Lazio, dobbiamo far sì che questa grande struttura si rinnovi e innovi la sua funzione di bene comune al centro del nostro Municipio.

E poi c’è il patrimonio commerciale inutilizzato di Roma Capitale e dell’ATER di Roma: patrimonio fermo che invece sarà nuova linfa a disposizione dell’imprenditorialità di giovani, donne e tutti coloro che vogliono tornare a investire nel nostro territorio. È inoltre necessario rafforzare la rete dei servizi per la cultura e i giovani nel quadrante Montagnola e Roma70, con la nascita di un nuovo centro bibliotecario.

4. La grande bellezza
Il nostro è un Municipio che sempre di più diventa una centralità culturale nella città di Roma, mescolando tradizione e innovazione tra l’Appia Antica e la street-art di Tormarancia, dalla bellezza di Garbatella al fiorire di decine di iniziative culturali.

L’Appia antica deve far esplodere a pieno le potenzialità di attrazioni naturalistiche e archeologiche spesso sconosciute agli stessi cittadini di Roma.

Garbatella, si avvicina a compiere cento anni. Subito, lavoriamo per il piano Garbatella100: un intervento che coinvolga più livelli istituzionali con cui affrontare una cura del patrimonio ATER dei bellissimi lotti abitativi e poi ancora la centralità della piazza della Cultura con Moby Dick e il Palladium e la ricchissima rete associativa.

È nato Ardeforte a Roma70, dobbiamo dare nuova linfa alla Festa per la Cultura, abbiamo perle come il festival Fotoleggendo e poi le tante iniziative per la memoria e l’identità del territorio: il Municipio deve essere in prima fila per rafforzare tali percorsi e sostenere le manifestazioni culturali troppo spesso ostacolate dalla burocrazia comunale.

5. Un Municipio solidale
Da sempre il nostro territorio è stato caratterizzato da un protagonismo dell’amministrazione locale volto a favorire percorsi di solidarietà insieme al terzo settore e al mondo associativo.

Negli anni di governo di Pace e Raggi abbiamo assistito al disinteresse per le marginalità sociali e le nuove povertà e quindi alla mortificazione del terzo settore. Basti ricordare la chiusura delle ludoteche municipali e lo smantellamento del Polo di Protezione Civile.

Dobbiamo fare tutto l’opposto: innanzitutto una cura maggiore del servizio sociale municipale e poi riaprire subito le ludoteche e i servizi del volontariato sociale come la farmacia solidale presso l’AMA di Montagnola; riattivare i percorsi di Protezione Civile; mettersi in prima linea contro gli sfratti e l’emergenza abitativa.

Sulle politiche sanitarie è necessario un deciso rilancio dell’ospedale CTO, salvato dalla Giunta Zingaretti, ma che ora necessità di tornare ad essere una centralità nelle politiche sanitarie del quadrante sud della città ed un’eccellenza nel campo ortopedico traumatologico. Serve inoltre accelerare i tempi per la nascita della Casa della Salute municipale ed effettuare una ricognizione sullo stato del funzionamento dei Consultori per valorizzare, diffondere e promuovere tra la cittadinanza la cultura della prevenzione e dell’ascolto.

Davanti alla crisi della città pubblica, il nostro Municipio deve diventare l’esperienza istituzionale più avanzata per l’emancipazione dei più deboli e l’accoglienza come vocabolario comune.

Idee e progetti per cambiare e migliorare il territorio 

  • Rendere più efficiente la raccolta differenziata sull’intero territorio estendendo quella in modalità porta a porta
  • Recuperare ai ritardi nella manutenzione di istituti scolastici, aree verdi, strade
  • Avviare progetti di miglioramento dei mercati rionali e dei Centri Anziani
  • Intervenire sulle trasformazioni urbane riducendo i costi sociali e sbloccando le situazioni di abbandono
  • Moltiplicare i progetti di sviluppo locale e di sostegno a piccolo commercio e artigianato
  • Promuovere una filiera di incubatori pubblici per la cultura – reti per il teatro, l’arte e la creatività
  • Contrastare l’emergenza abitativa, la disoccupazione, la precarietà e le povertà
  • Costituire un’offerta formativa municipale che valorizzi le realtà locali e attenui le difficoltà registrate dall’introduzione dell’alternanza scuola – lavoro
  • Istituire una carta dei servizi agli studenti domiciliati nel Municipio VIII
  • Rafforzare la cooperazione strategica con l’Università Roma Tre e di tutti gli istituti di ricerca presenti nel territorio
  • Istituire un presidio di psicopatologia del lavoro
  • Tutela della genitorialità e dell’infanzia con il pieno impiego del Centro per le Famiglie
  • Ristrutturare e migliorare la gestione dei fondi per il REI
  • Dare centralità al Piano regolatore sociale
  • Rafforzamento e ampliamento del Punto Unico di Accesso ai servizi sociali
  • Istituire protocolli di intesa fra Municipio e privato sociale per aumentare lo spettro dei servizi alla persona
  • Favorire l’inserimento lavorativo delle persone disabili
  • Promozione di programmi divulgativi della legge sul “Dopo di noi”
  • Creazione di nuovi punti allattamento per le neo mamme
  • Ampliare gli spazi pedonali ed istituire zone 30Km/h
  • Implementare la ciclabilità del territorio municipale
  • Riorganizzazione e riqualificazione del commercio ambulante e lotta all’abusivismo
  • Contrasto alle filiere di caporalato negli appalti pubblici sul territorio
  • Rafforzamento dei servizi sportivi pubblici municipali
  • Sostenere le realtà sportive di base del territorio e la cultura dello Sport come inclusione e socialità
  • Rivitalizzare le Consulte culturali, femminili, della disabilità e istituire la Consulta dei giovani e dei migranti
  • Valorizzare la memoria storica sviluppando il dialogo intergenerazionale
  • Creazione e aumento di aree verdi per cani
  • Diniego del patrocinio a manifestazioni circensi con utilizzo di animali
  • Promozione e tutela dei diritti degli animali e della cultura vegetariana
  • Sviluppare la trasparenza amministrativa e la rendicontazione sociale dell’Ente
  • Riprendere progetti di partecipazione attiva, predisponendo appositi uffici, e incrementare il decentramento fiscale e amministrativo da Roma Capitale ai Municipi.

I Progetti quartiere per quartiere

  1. Progetto Appia Antica – Realizzare il Parco archeologico ed un Distretto socio- economico all’insegna della sostenibilità, dell’ambiente e della cultura, contrastare l’abusivismo edilizio
  2. Progetto Ostiense – Arricchire il quartiere con scuola, mediateca e garantire i cittadini riducendo l’impatto di locali e uffici, chiudere i cantieri aperti
  3. Progetto Garbatella – Promuovere il Piano straordinario “Garbatella100” di riqualificazione e manutenzione del quartiere, assicurare il pieno utilizzo del Mercato coperto di Via Passino
  4. Progetto Valco San Paolo – Recuperare il Polo natatorio e garantirne un uso pubblico e garantire al quartiere un area verde attrezzata
  5. Progetto San Paolo –Acquisire ad uso pubblico parti dell’albergo incompiuto di Via Costantino, realizzare una biblioteca e sostenere la pubblica utilità sul progetto di rigenerazione dell’Ex deposito Atac
  6. Progetto Tormarancia – Fare il Parco nella Tenuta, facilitare l’uso pubblico di spazi dell’Istituto San Michele – teatro e aree sportive, e promuovere un piano di riqualificazione del quartiere e dei lotti di edilizia residenziale pubblica
  7. Progetto Ardeatino – Ottenere l’ampliamento del verde, l’asilo e il nuovo bocciofilo previsti nel riassetto di Piazza dei Navigatori e non consegnati dalla proprietà reclamando l’effettivo utilizzo degli oneri a scomputo della convenzione sul territorio municipale
  8. Progetto Montagnola – Realizzare un poliambulatorio e una biblioteca nell’area del deposito l’Ama di Piazza Caduti della Montagnola-Piazzale Ardigò
  9. Progetto Roma 70 – Ottavo Colle – Incrementare la rete di servizi e cultura, realizzare una biblioteca, dare impulso all’acquisizione delle strade private al patrimonio pubblico, lanciare un progetto di riqualifica dell’area del Parco del Forte Ardeatino

 

Amedeo Ciaccheri,

candidato Presidente del Municipio Roma VIII 

Coalizione del Cambiamento

 Roma, 09 maggio 2018