Roma merita di tornare a essere metropoli globale dell’accoglienza

Era il 26 Marzo 2019 quando in aula Giulio Cesare Papa Francesco ricordava con parole di indubitabile chiarezza il ruolo della nostra città di fronte alle sfide del presente:
“Roma si mantenga all’altezza dei suoi compiti e della sua storia, che sappia anche nelle mutate circostanze odierne essere faro di civiltà e maestra di accoglienza, che non perda la saggezza che si manifesta nella capacità di integrare e far sentire ciascuno partecipe a pieno titolo di un destino comune”
Ecco questa immagine invece è di poche ore fa: centinaia di cittadini della nostra città, inascoltati dalla prima cittadina, in attesa di diritti di cittadinanza e di libertà di culto.
“Roma, lungo i suoi quasi 2.800 anni di storia, ha saputo accogliere e integrare diverse popolazioni e persone provenienti da ogni parte del mondo, appartenenti alle più varie categorie sociali ed economiche, senza annullarne le legittime differenze, senza umiliare o schiacciare le rispettive peculiari caratteristiche e identità.”
Nella giornata mondiale del Rifugiato, questa immagine è un appello.
Roma merita di tornare a essere metropoli globale dell’accoglienza, del dialogo e dell’incontro. Tutt’altro da quello che abbiamo conosciuto in questi anni.
ph. Gianluca Peciola