Targa Via Roberto de Nobili

Targa Via Roberto de Nobili

16 ottobre 2020 News 0
16 Ottobre 1943 – 16 Ottobre 2020
Oggi abbiamo scelto di disseppellire una storia dalla polvere del tempo.
77 anni anni dopo la retata nazifascista nel Ghetto ebraico di Roma che costò la deportazione di 1024 donne e uomini verso i campi di sterminio, abbiamo restituito alle loro strade e alla città, la storia di Vittorio Sacerdoti e Giuseppe Rizzi.
Sacerdoti e Rizzi, medici del Fatebenefratelli, sottrassero alla deportazione ricoverando sotto la dicitura del fantomatico “morbo K” decine di cittadine e cittadini romani ebrei e di oppositori politici ricercati.
Alla conclusione della guerra inaugurarono qua a Via Roberto de Nobili un ambulatorio di quartiere, in cui continuarono per anni a prendersi cura della comunità e a tenere viva la memoria dell’occupazione nazista e della straordinaria solidarietà che Roma seppe dimostrare, anche a Garbatella e Tormarancia, dove una comunità intera si fece carico di sostenere, nascondere, partecipare alla salvezza della comunità ebraica e alla resistenza contro l’occupazione e il regime fascista.
Dentro una Storia, tante Storie, individuali, collettive, che hanno mosso il loro cammino carsico attraverso le testimonianze e i ricordi che ancora vivono nei nostri quartieri.
Grazie al lavoro dell’assessora Michela Cicculli e alla collaborazione di tanti tra cui voglio ringraziare Giovanna Arcidiacono, Claudio D’aguanno, Ernesto Nassi, Ilaria Limentani e Elio Limentani abbiamo condiviso assieme all’Assessore alla Memoria della Comunità Ebraica di Roma, Massimo Finzi, il riconoscimento del nostro territorio a questi due uomini straordinari, prendendo in carico ancora una volta il testimone della memoria per dargli voce attraverso i volti e i luoghi che li hanno visti vivere, e che tocca a noi, con gratitudine, rendere monito per il futuro nella città che abbiamo ereditato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *