Abbiamo bocciato la Delibera per istituire il Regolamento di Polizia Urbana

Abbiamo bocciato la Delibera per istituire il Regolamento di Polizia Urbana

6 Dic 2018 News 0
bocciato Regolamento Polizia Urbana

La Sindaca Raggi si arruola con Salvini, così abbiamo deciso di disertare la loro sicurezza ipocrita: abbiamo bocciato la Delibera per istituire il Regolamento di Polizia Urbana che è tutta propaganda contro gli ultimi e le fragilità sociali.

 

Abbiamo detto un secco NO alla proposta di Raggi, perché intrisa della demagogia securitaria tanto cara al Ministro Salvini.

La proposta di delibera voluta dal Campidoglio è schiacciata su un approccio esclusivamente repressivo di ogni questione legata alla convivenza civile e al decoro urbano.

Si fa ricorso con disinvoltura alla pratica antidemocratica del Daspo urbano e si asseconda la logica di togliere dalla vista ciò che è diverso o vive ai margini della società.

Non c’è traccia in tutto il regolamento di un’azione proattiva sulla partecipazione per rafforzare la coesione sociale e la sicurezza.

Non c’è nulla sulla prevenzione. Poco o niente sulla movida e sui fenomeni ad essa legati.

Sulla prostituzione si torna indietro addirittura di oltre un secolo: con un sol colpo si criminalizza la persona, magari costretta, dedita alla prostituzione e neanche una parola sulla tratta degli esseri umani e sulle organizzazioni criminali.

Per di più, non si capisce chi dovrebbe fare rispettare tali avvertimenti, con il solo effetto di sobbarcare di altri compiti coercitivi i Vigili di Roma Capitale, già sotto organico e impegnati su decine di fronti.

Un Regolamento da bocciare e respingere in toto, perché – al contrario di quello che hanno fatto altre grandi città – non si dà minimamente spazio alla condivisione di scelte e strategie di intervento sui temi con le realtà sociali cittadine, sindacati, organizzazioni delle imprese, comitati di quartiere e le forze dell’ordine, per collaborare ad un’idea altra di città.
Quello di cui abbiamo bisogno, invece, è una città inclusiva. Una metropoli capace di ergersi a luogo di accoglienza e spazio aperto per tutti, nel rispetto delle regole, ma senza lasciare nessuno indietro.

 

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