Ci sono sguardi che non perdiamo mai

Ci sono sguardi che non perdiamo mai

27 agosto 2020 News 0

Renato Biagetti oggi avrebbe quarant’anni, quattordici anni fa invece ne aveva solo 26. Renato è un tecnico del suono, appena laureato in ingegneria, e vive con passione la scena musicale romana e la politica, da attivista dei centri sociali romani. Montagnola, San Paolo, Garbatella, Renato cresce qua con un mondo davanti agli occhi, quegli occhi che non ci lasciano mai.
È la notte tra il 26 e il 27 agosto 2006 quando a Focene, Renato sta uscendo assieme alla compagna e agli amici da una serata reggae in spiaggia e là viene colpito a morte dalle coltellate di due giovani neo fascisti romani. Rimangono feriti anche Laura, la sua compagna e l’amico Paolo.
Io e con me tanti altri siamo cresciuti dentro questa storia, presi per mano da sua madre Stefania, dal fratello Dario, tra centinaia, migliaia di volti che da quattordici anni tengono vivo lo sguardo di Renato, la sua memoria, le sue passioni.
Questa non è la storia di Renato, mancherebbe tutto, desideri, dolori, gioie, progetti. È la storia del suo assassinio ma anche di un’ostinata voglia di vita e di giustizia che ha preso il suo nome e che non cessa con gli anni che passano. È una storia di Roma, di questa grande maledetta città, ma non solo.
Stasera come ogni anno, si accenderanno delle luci a Focene e tra qualche giorno, ancora una volta, il prossimo 5 settembre si accenderanno a Parco Schuster per 14 anni di Renato #ionondimentico
Delle luci per Renato, per questa storia, per una città che sceglie di non dimenticare, per quello sguardo, che non ci lascia mai.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *