Con la Raggi niente accordi

Con la Raggi niente accordi

30 agosto 2019 News 0

A Roma nessun accordo con i 5 Stelle. Raggi ha fallito, serve un’alternativa.
Qui in basso una mia intervista con Mauro Favale, pubblicata su la Repubblica di oggi.
Buona lettura 🗞

«Oggi a Roma non è il tempo degli accordi. Oggi è il tempo dell’opposizione senza remore all’amministrazione Raggi, alla sua squadra, alla sua maggioranza che hanno tradito le aspettative degli elettori. Solo cosi è possibile iniziare a disegnare un progetto nuovo per la capitale». Amedeo Ciaccheri, 30 anni, è uno dei volti emergenti della sinistra romana: presidente dell’VIII Municipio eletto da una coalizione di centrosinistra, civico con un passato nei centri sociali, fa parte della nidiata formatasi attorno a Massimiliano Smeriglio, già vice di Nicola Zingaretti, oggi eurodeputato dem che tra i primi aveva teorizzato un disgelo tra centrosinistra e 5 Stelle.

– Uno schema che vale per Palazzo Chigi ma non per II Campidoglio?
«Con la svolta a livello nazionale abbiamo l’occasione di verificare se il passaggio del nuovo governo possa rappresentare una svolta per il Paese. A Roma questo non è possibile perché partiamo da un’eredità di tre anni di giunta Raggi che ci consegna una città più impoverita, che ha perso innumerevoli occasioni. E questo rappresenta un punto di non ritorno nella fiducia della cittadinanza».

– L’accordo di governo, dunque, non è replicabile nella capitale?
«Qui bisogna costruire un progetto di alternativa che parli direttamente ai cittadini, indipendentemente dalla cultura politica dalla quale provengano. Non servono operazioni di ceto politico per discutere con chi questa città l’ha governata male».

– Non ci sono tavoli o temi sui quali collaborare, dunque?
«Da amministratore metterò sempre in campo il miglior spirito di collaborazione istituzionale per il bene della città. Ma questo non va confuso con accordi politici impossibili con chi ha portato avanti un percorso disastroso in questi tre anni».

– Il problema sono la sindaca e la sua squadra? Con un M5S senza Raggi il dialogo è possibile?
«Io, insieme a tanti altri, sono stato laico nel dire che bisognava riflettere su temi e strategie per il Paese, a partire dal ruolo delle città: un dibattito che deve essere privo di ideologismi nei rapporti tra Pd, civiche, M5S. Nella capitale, però, insisto, il tema è diverso ed è il fallimento della Raggi: prima finisce questa agonia, prima va a casa la giunta del fallimento e prima si potranno verificare condizioni di disgelo e apertura di dialogo con un M5S “deraggizzato” anche in città. Ma non cadremo nel tranello di pensare che una discussione tra ceto politico possa sopperire agli errori di questi anni. L’alternativa alle destre va preparata con un progetto autonomo, capace di parlare a chi ha visto tradire le sue aspettative».

la Repubblica – Roma, 30 agosto 2019

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