Crisi e opportunità, #BastaTMBSalario

La nube tossica che dal TMB Salario ha avvolto tutta la città è una ferita aperta che pagheremo ancora a lungo.
Una tragedia annunciata che chiama le istituzioni cittadine alle proprie responsabilità, a rispondere definitivamente ai comitati territoriali che da anni denunciano la pericolosità di quell’impianto, reclamandone la chiusura assieme all’amministrazione del terzo Municipio. Eppure davanti a questo drammatico evento oggi tutte e tutti siamo chiamati a una maggiore attenzione.
Appena mi sono insediato, a luglio, ho dovuto affrontare una grave emergenza per la mancata raccolta dei rifiuti nel nostro Municipio. Nelle prossime settimane potremmo trovarci ad affrontare nuove difficoltà: per questo, oggi come allora, dobbiamo invitare tutte e tutti a limitare il più possibile la produzione di indifferenziata incentivando la differenziata, il riciclo e il riuso. Piccoli gesti, anche domestici, che possono aiutare a non affossare una città già piegata.
È vero: a Roma paghiamo la TARI più cara di Italia a fronte di un servizio a dir poco penoso.
Legambiente stima che le eco-mafie fatturano 14 miliardi di Euro ogni anno nel nostro Paese. Ogni crisi rappresenta anche un’opportunità, da cogliere prima di nuove catastrofi: se ci fosse una classe dirigente degna di questo nome, il disastro di ieri rappresenterebbe l’occasione per superare una volta per tutte l’insostenibile vicenda dei rifiuti a Roma.
Intanto #BastaTMBSalario
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