CTO, in funzione Pronto soccorso ortopedico

CTO, in funzione Pronto soccorso ortopedico

21 aprile 2020 News 0

In questi giorni corrono voci sul futuro del CTO.
Con questa mia intervista voglio fare chiarezza sulle informazioni in mio possesso e sul mio impegno a tutela della salute pubblica del territorio.
Dal 15 aprile al CTO Andrea Alesini è attivo il Pronto Soccorso specialistico: in caso di traumi ortopedici il nostro territorio rafforza un punto di riferimento per tutta la città e non solo.

Non rinunciamo però a quell’elemento strategico che è la sanità di territorio. Oggi il Punto di Primo Intervento continua a essere aperto anche se la responsabilità generale ci richiama ciascuno, in questo momento di gigantesca sfida per la sanità, a limitare a motivi di vera emergenza l’accesso in ospedale per la tutela del personale sanitario e proprio per questo per la nostra salute.

Voglio anche ricordarvi che, in questo momento particolare, per il quadrante sud della città è il Sant’Eugenio l’ospedale Covid di riferimento. Chi avesse bisogno di assistenza ricordi di non andare al pronto soccorso, ma di chiamare numeri messi a disposizione dalle autorità o il 112.

Qui la mia intervista a Roma Today sul CTO
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Garbatella, nel CTO è entrato in funzione un Pronto soccorso ortopedico.
di Fabio Grilli

Chiude un punto di primo intervento ed apre un pronto soccorso specialistico. Il centro traumatologico ortopedico della Garbatella, in un momento in cui nel campo sanitario le notizie sono concentrate sull’emergenza nuovo Coronavirus, sta sperimentando un importante passaggio. Secondo Amedeo Ciacchieri, il presidente del Municipio VIII, è il segnale del miglioramento dell’offerta sanitaria dell’ospedale di via San Nemesio. Ed a beneficiarne sarà l’intera comunità territoriale.

(Domanda) Presidente, nei giorni scorsi abbiamo riportato la notizia, accolta con preoccupazione dai residenti, che il Punto di primo intervento lascerà il CTO. Anni fa la sua apertura era invece stata annunciata con grande enfasi. Ora però vi si deve rinunciare. Cos’è successo?
(Risposta) Non vi stiamo per rinunciare perché è ancora operativo. E’ successo però un fatto straordinario: al CTO ha aperto un Pronto soccorso ortopedico. Chi ha una memoria storica ricorderà che qui, il Pronto soccorso, era invece stato chiuso. Dal 15 aprile invece ne è entrato in funzione uno specialistico. Chi ha incidenti ortopedici, ha ora un punto di riferimento nel territorio che contribuisce anche a ridurre i tempi d’intervento. Quindi non direi che perdiamo qualcosa, bensì che acquistiamo un servizio.
Ci sarà un Punto di primo intervento in meno però al CTO
Ed io mi impegnerò affinchè ne sia aperto un altro, sempre all’interno del territorio.

(D) Facciamo un po’ di chiarezza. Se a Montagnola, a San Paolo o in qualsiasi altro quartiere del municipio che lei governa, una persona dovesse sentirsi improvvisamente male. A chi dovrebbe rivolgersi se non ha la possibilità di contattare il proprio medico curante?
(R) Se stiamo parlando di un’emergenza è sempre possibile rivolgersi a qualunque Pronto soccorso presente in città. Ma se il paziente dovesse aver riportato un trauma ortopedico, da qualche giorno, può recarsi direttamente al CTO. Non bisogna al contrario andare nell’ospedale di Garbatella se si hanno sintomi che lasciano presagire un contagio da nuovo Coronavirus. E’ importante sottolinearlo. In quei casi ci sono numeri messi a disposizione dall’Istituto superiore di sanità e dalla Regione Lazio. E’ inoltre opportuno si sappia che, nel quadrante, l’ospedale Covid di riferimento è il Sant’Eugenio.

(D) Torniamo all’offerta sanitaria del suo territorio, chi è che decide come deve essere organizzata? Il Municipio che ruolo gioca in questa partita?
(R) Nella programmazione e nell’organizzazione le compentenze sono della Regione. L’Asl si occupa di garantire un’offerta sanitaria a livello di distretto, un’area cioè che include territori che si estendono oltre i municipi. Per quanto riguarda le istituzioni rappresentative, l’Ente di prossimità, come il Campidoglio, non ha competenze specifiche. Però non per questo bisogna tirarsi indietro. Ed in passato lo abbiamo spesso mostrato, come sa la nostra comunità, schierandoci a fianco di lavoratori e medici, nel garantire adeguati livelli sanitari.

(D) In tema di organizzazione dell’offerta sanitaria, dietro le cosiddette razionalizzazioni, si sono spesso nascosti dei tagli. Lei non teme, in prospettiva, un depauperamento dell’offerta sanitaria territoriale se si rinuncia al presidio oggi offerto dal PPI dell’ospedale Alesini?
(R) Il nuovo Coronavirus ha fatto emergere la necessità di una sanità pubblica di qualità e quindi degli investimenti che le devono essere riservati. Ed è sicuramente il caso di aprire un dibattitto sul tema, su scala nazionale. Ma nel nostro territorio abbiamo già apprezzato, prima del Covid, dei segnali concreti che andavano in controtendenza. Dopo anni di crisi d’una struttura importante come il CTO, si è tornato ad investirci in maniera mirata, puntando sia sulla specializzazione dell’ospedale che sulle assunzioni. Non è passato molto tempo dall’inaugurazione, a cui ho preso parte, dei nuovi spazi e delle nuove tecnologie all’interno dell’ospedale CTO.

(D) Si ma per quanto riguarda il Punto di primo intervento?
(R) Per il PPI ho preso l’impegno per tenerlo aperto nel territorio. Sono convinto che la riorganizzazione del servizio, che per ora resta al CTO, vedrà il coinvolgimento del Municipio da parte delle istituzioni che si occupano d’investimenti sanitari. Oggi però, mi consenta di sottolinearlo, registriamo un passo in avanti. Ed avviene in un momento estremamente complesso per la sanità pubblica

(D) Si riferisce all’apertura del Pronto soccorso ortopedico?
(R) Esattamente. E’ importante anche nell’ottica di fornire alle persone indicazioni chiare su quali siano i punti di accesso corretti. E non è banale ribadirlo perchè ne vale della salute dei cittadini ed anche degli operatori che si preoccupano di garantire la nostra salute.
Il sottotesto è chiaro. Le persone che temono di aver contratto il Covid 19 non devono recarsi al CTO. Però, nell’ospedale di Garbatella, da qualche giorno possono andarci se hanno subito un trauma ortopedico. Eviteranno di fare inutili, e di questi tempi anche un po’ pericolose file, negli altri pronto soccorso distribuiti nella Capitale.

[Tratto da RomaToday del 20 aprile 2020]

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