Difendere la città comune, per ricostruire la città pubblica

A una frana, corrisponde un argine. A una città disillusa e disperata, che non trova soluzione per la crisi che l’attanaglia, rifiuti, buche, trasporti, economia, corrisponde una rete di presidi di umanità irriducibile.
Avere a cuore la città è avere a cuore di chi la città la cura ogni giorno, l’accoglie, la ricuce, la difende.
Difendere la città comune, per ricostruire la città pubblica.
In migliaia hanno sfilato ieri per dire che Roma non si chiude, in migliaia ogni giorno si impegnano perché il futuro non sia già scritto, perché ogni comunità, ogni quartiere, ogni persona non rimanga sola di fronte a un deserto di indolenza e rabbia.
A ognuno tocca la sua parte per cambiare questa città. Una cosa è certa, una speranza c’è.