Finalmente un segnale su Via Tarso

Finalmente si apre uno spiraglio sulla vicenda dell’ex asilo nido di via Tarso. Una possibilità che però deve essere immediatamente messa al lavoro e non lasciata cadere.
Abbiamo cominciato il mandato di governo municipale trovando la struttura dell’asilo nido inagibile per problemi strutturali che ne avrebbero reso impossibile l’utilizzo con le finalità per la quale era stata progettata e che ne richiedevano l’abbattimento, senza progetti pronti a sbloccare una situazione ferma da anni.
La prima cosa è stata lavorare per ripristinare un’offerta scolastica che fosse non solo sufficiente, ma addirittura sostituiva di quelli che erano i servizi educativi precedentemente accolti in questo nido. Grazie ai lavori al Girasole Colorato, che si trova a 200 metri dall’ex nido di via Tarso, abbiamo ampliato con altre strutture l’offerta educativa sul territorio, che ad oggi è pienamente sufficiente.
Si è aperta quindi la necessità di trovare nuove funzioni per uno stabile fino ad oggi in attesa di intervento ma sul quale mancavano i fondi necessari. Proprio per questo abbiamo portato all’attenzione del Comune questa vicenda e ne è nata l’esigenza di reperire finalità che raccogliessero invece l’emergente bisogno di nuovi servizi al territorio.
Il 29 ottobre siamo tornati assieme alla Assessora Francesca Vetrugno a indicare una priorità per il territorio a Roma Capitale per la realizzazione sull’immobile di un centro polivalente, con un’area dedicata all’infanzia e ulteriori progettualità di finalità sociale di fronte a una città in emergenza. È di questi giorni la prima risposta che l’amministrazione comunale sia riuscita a trovare i fondi per procedere con l’abbattimento e la progettazione della nuova struttura a via Tarso che tenga conto di un progetto che implementi i servizi per le emergenze sociali della città e allo stesso tempo recepisca la necessità di nuovi servizi per il territorio. Mancano ora le risorse per la parte realizzativa.
Questo passaggio ci impone di richiedere il massimo della celerità sulle procedure amministrative legate alla nuova progettazione dello stabile e di reperire i fondi in questo bilancio comunale anche per la realizzazione dell’opera vera e propria perché non rimanga solo un progetto su carta.
L’esito più negativo potrebbe essere solo che dopo 5 anni di una struttura ferma, ora che c’è una base di progetto, la disattenzione la rimandi lentamente fino a perderla di vista.
Adesso aspettiamo risposta dalla Giunta Comunale per concretizzare immediatamente e rispondere a un attesa troppo lunga che questo bene ha rappresentato in questi anni.