In viaggio ad Auschwitz

George Santayana
In questi ultimi due giorni in viaggio ad Auschwitz con le ragazze e i ragazzi della scuola media Moscati abbiamo trovato parole e silenzi più forti della confusione che abbiamo lasciato in Italia.
Parole e silenzi più forti delle polemiche grette del Sindaco di Predappio e del cortocircuito impensabile che ha generato nel dibattito del nostro Paese.
Parole e Silenzi più forti del vortice aggressivo che per colpire la nostra coscienza collettiva, scelgono come obiettivo oggi Liliana Segre e domani chissà chi altri.
Continuare a tenere viva, ogni giorno, la memoria per costruire futuro e sostenere chi è già il futuro per continuare a dare senso alla memoria oggi. Questo, nel Municipio Roma VIII, il nostro impegno quotidiano: non scontato e non negoziabile.
Mentre il mondo sta su una nave alla deriva, con questi ragazzi abbiamo guardato ciò che è stato e non potremo permettere riaccada.Tra le onde del Mediterraneo e i venti che soffiano terribili su tutta Europa, a noi e a questa giovane generazione serve forza per affrontare la paura, tenendo a mente l’Orrore che è stato.
— presso Aushwitz – Birkenau concentration camp.