Municipi, ora la Garbatella rilancia: «A noi tutto il parco dell’Appia Antica»

Il “Municipio dell’Appia Antica”, una grande occasione che vogliamo proporre alla città. Nell’anno del centenario dalla nascita di Antonio Cederna, deve nascere un nuovo impulso alla tutela e alla valorizzazione culturale, ambientale e sociale di questo straordinario bene comune che risiede nella nostra città. Lo potremo fare sopratutto se semplificheremo le competenze, unificando in un unico Municipio, e riconosceremo una vocazione storica che il Municipio Roma 8 ha innegabilmente per identificarsi e dedicarsi ancora di più a questa bellissima sfida. Una sfida strategica di fronte alla necessità di innovazione e ripresa che Roma affronterà nei prossimi anni.
Ne ha oggi approfondito la questione Il Messaggero, con un bel pezzo di Fabio Rossi.
Qui trovate un estratto dell’articolo
Municipi, ora la Garbatella rilancia: «A noi tutto il parco dell’Appia Antica»
Unificare il parco dell’Appia Antica in un unico Municipio, per semplificare la divisione delle responsabilità sull’area e, quindi, chiedere al Campidoglio di decentrare alcune competenze in materia alle ex circoscrizioni. Il Municipio VIII, quello della Garbatella, rilancia. Se il VII chiede di ampliare la sua “fetta” del parco della Caffarella, l’ottavo dal canto suo ha varato una delibera-approvata all’unanimità nelle commissioni consiliari e ora attesa dal via libera del consiglio – in cui si propone all’amministrazione comunale di riunire nel proprio territorio anche quelle porzioni di parco che ricadono nel I (porta San Sebastiano), nel IX (aree Falcognana-Divino Amore-Mugilla e Comaechiole-Fiorano) e, appunto nel VII (Campo Barbarico-Tor Fiscale-Acquedotti). «Riteniamo che questa sia la via migliore per garantire la gestione più efficace del parco, evitando confusione e frammentazione delle competenze: anche l’ente che gestisce il parco è d’accordo con questa soluzione», sottolinea Amedeo Ciaccheri, minisindaco del Vili che, se la modifica dei confini venisse accordata dal Comune, cambierebbe anche nome, diventando il “Municipio dell’Appia Antica”.
II parco regionale dell’Appia Antica è il parco urbano più grande d’Europa: un’area naturale protetta di circa 4.580 ettari, istituita nel 1988 dalla Regione nel territorio di Roma, Ciampino e Marino. Per la tutela archeologica, monumentale e paesaggistica l’area è soggetta anche al Parco archeologico dell’Appia Antica, la cui autonomia speciale è stata ripristinata nel febbraio 2020 dal ministero per i Beni culturali. «Il Municipio VIII comprende nel suo territorio circa l’80% del parco», si legge tra l’altro nella delibera del Municipio Vili. Ed «è utile e importante che per Roma Capitale sia un unico Municipio a interloquire con gli altri soggetti istituzionali in relazione al Parco dell’Appia Antica».
Oggi la delibera sarà portata alla riunione della commissione Roma Capitale, presieduta da Angelo Sturni (M5S), dove è previsto l’esame dell’altro provvedimento: quello che, invece, prevede l’ampliamento, fino al fiume Aimone, del territorio della Caffarella di competenza del Municipio Appio-Tuscolano, per circa 132 ettari. Per questo nell’atto della Garbatella si chiede «di rimandare l’approfondimento ad un tavolo tecnico intermunicipale e inter disciplinare per la definizione dei confini» con l’obiettivo di ampliare il territorio dell’VIII «con tutte le porzioni residuali del Parco dell’Appia Antica che attualmente ricadono in altri Municipi», andando cosi «a sovrapporre i propri confini con quelli attuali del parco». Ciaccheri ringrazia «tutte le forze politiche municipali che hanno unanimemente condiviso e lavorato sulla proposta».