Non possiamo permettere che la città perda suo tessuto commerciale

Le imprese di Roma hanno bisogno di aiuto. Lo Stato e il Comune devono scendere in campo per difenderne la sopravvivenza. Finanziamenti a fondo perduto per pagare gli affitti dei locali e pace fiscale per garantire liquidità.
Una ricerca della
CNA di Roma
ha raggiunto più di 400 attività commerciali. Quello che ci dice è che solo un negozio su tre sta lavorando a pieno regime e che tutti chiuderanno il 2020 con un fatturato in forte calo. Molti, troppi, potrebbero non riaprire più le serrande (oltre il 16% ha chiuso definitivamente o sta prendendo in considerazione l’ipotesi).
Gli interventi messi in campo fino ad ora non sono stati sufficienti.
Non possiamo permettere che la città perda il suo tessuto commerciale, lasciando senza lavoro migliaia di persone. In un momento così duro le istituzioni devono essere al fianco dei cittadini. Bisogna impedire il fallimento di interi settori e l’aumento delle persone in stato di povertà.
In fasi così acute di crisi ad arricchirsi e fare i migliori affari è chi detiene patrimoni liquidi e può far credito, come la criminalità organizzata o come i grandi speculatori. La lotta alla crisi sociale e quella alle mafie camminano fianco a fianco.
Oggi c’è bisogno di sostegno ai cittadini e alle attività commerciali per garantire vita e futuro alla nostra città.