Un riconoscimento alla Capitolina Scherma

Da giovanissimo ho avuto una fortuna, merito dei miei genitori, di avvicinarmi a uno sport che non tutti sceglievano. Ho imparato a tirare di scherma all’età dei giochi e per qualche anno gli ho dedicato i miei sogni. Non che poi i miei fine settimana o i pomeriggi non li spendessi comunque prendendomi a pallonate con i miei fratelli ma nella scherma ho conosciuto il gusto della sfida, la necessità della tecnica e la consapevolezza di una grande scuola da cui imparare: quella delle campionesse, prima dei campioni.
Il mio fioretto è ancora con me, non tiro più da tanti, tanti anni ma è un grande orgoglio che qua nel nostro territorio ci sia una delle più belle storie della scherma romana.
Ho voluto dare un riconoscimento alla Capitolina Scherma e al suo maestro d’armi Gabriele Anfora per quanto in questi anni hanno saputo creare: una comunità prima ancora di una grande squadra.
Beatrice, Gabriele e tutta la loro squadra hanno tirato su campioni e campionesse dentro un centro sportivo municipale, in una scuola preziosa perché spesso di frontiera, mettendo la loro professionalità a servizio di una comunità, in un quartiere che aveva bisogno di attenzione come a via Pincherle.
Oggi carichi di attesa per una fuoriuscita dal Covid che non dimentichi l’importanza del mondo dello sport di base, piegato più di altri dall’emergenza che abbiamo vissuto, una storia come questa da speranza, perché con l’impegno dei genitori, dei giovani, giovanissimi atleti, e dei loro istruttori e tecnici, assieme alla scuola che li accoglie, la Capitolina Scherma è andata avanti, ha resistito, ha vinto medaglie e come è successo a me, in un altro tempo, con altre Società, potrà aprire le porte di questo sport meraviglioso a chi con curiosità sceglierà di far parte di una grande scuola Sportiva che abbiamo la Fortuna di avere nel nostro paese e nella nostra città.