Non buttiamo AMA

Non buttiamo AMA

23 giugno 2020 News 0
Rimbalza sui quotidiani la notizia del possibile fallimento di AMA.

Non c’è nulla di casuale: AMA si regge sulle tasse che paghiamo noi romane e romani, quindi c’è qualcuno che vuole far fallire questa azienda municipalizzata.

Questo è un progetto di dismissione portato avanti da Raggi ai danni della città, delle lavoratrici e dei lavoratori in balia dell’emergenza permanente e di una direzione aziendale non all’altezza.
Raggi ha scelto una strategia chiara: far marcire AMA per regalare la gestione dello smaltimento dei rifiuti a qualche potentato cittadino.

Abbiamo assistito a un disastro dopo l’altro e abbiamo visto trasformata quella che dovrebbe essere una risorsa in una catastrofe urbana. Cassonetti malridotti e stracolmi, strade e marciapiedi sporchi, odori insopportabili, immondizia trasferita all’estero e in altre regioni a costi esorbitanti, raccolta differenziata in regressione. La dotazione di Ama negli ultimi tempi è peggiorata, con il risultato che si inviano a società esterne quasi il 90% dei rifiuti raccolti.

Davanti abbiamo solo un’unica via da percorrere se si vuole far rinascere l’AMA e dare risposte alla città investire risorse in modo importante per: portare la raccolta differenziata al 70%, assumere nuovo personale, in particolare addetti alla raccolta e al trasporto dei mezzi, e realizzare piccoli centri per la trasformazione in prodotto industriale dei rifiuti raccolti, decentrare il contratto di servizio investendo di maggiori responsabilità i Municipi.

Ogni ulteriore esitazione verso questa direzione condannerà Roma a non vedere nessun cambiamento all’orizzonte.

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