Raggi si ricandida? Non perdiamo tempo e costruiamo l’alternativa

Raggi si ricandida? Non perdiamo tempo e costruiamo l’alternativa

13 agosto 2020 News 0
Ecco una mia intervista al quotidiano Il Tempo.
Abbiamo discusso della ricandidatura di Virginia Raggi, della proposta alternativa da costruire con le primarie dei nomi e delle idee. Di come Liberare Roma mettendo in campo un progetto di rilancio per la nostra città.
Fatemi sapere cosa ne pensate👍👇👇👇👇👇👇
CIACCHERI: «RAGGI SI RICANDIDA? NON PERDIAMO TEMPO E COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA»

«Max Bugani dice che Virginia Raggi è come l’ex pugile George Foreman. Ecco, io credo che a Roma non serva un sindaco bravo a incassare, ma si debba mettere in campo un fuoriclasse, un Muhammad Alì. Un campione in grado di mandarlo al tappeto, come fece Alì con Foreman, e in grado di rappresentare un simbolo per la gente, che regali alla città qualcosa in cui credere». Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII, usa la metafora pugilistica tirata fuori dal capostaff della Raggi per far capire tutta l’insufficienza della Raggi.

[DOMANDA]Presidente Ciaccheri, bocciatura su tutta la linea per la sindaca?
[RISPOSTA]«La sindaca ha annunciato la propria ricandidatura, ma il problema non è il suo destino personale, ma le aspettative della città che lei ha usato per essere eletta e non ha onorato. Da presidente di Municipio ho sempre cercato collaborazione e ho misurato sui fatti tutti i limiti della sindaca e della sua Giunta. Per me il giudizio è definitivo, ma saranno i romani a giudicare».

[D]Pensa basti un campionissimo della sinistra per rilanciare Roma?
[R]«Assolutamente no. Non basta un nome, serve uno scatto d’orgoglio collettivo, perché non lanciare subito gli Stati generali della città possibile? Così inizieremmo davvero a lavorare a una nuova idea di città, un manifesto da oggi al Giubileo: Roma dovrà essere all’altezza del suo status di Capitale mondiale che deve preparare al meglio il Giubileo 2025, una grande occasione per dare alla città infrastrutture, lavoro e una scommessa di rigenerazione ecologica mettendo in atto concretamente la Laudato Sii di Papa Francesco».

[D]Come si sceglie un sindaco?
[R]«Con le primarie. E aggiungo: non solo il sindaco, ma anche i presidenti di Municipio vanno scelti con le primarie. Ma vanno stabilite bene le regole: non devono trasformarsi in un momento di visibilità individuale, non devono essere l’esaltazione della vanità dei singoli. Al contrario, devono essere un momento di contesa e confronto tra i dirigenti politici più rappresentativi del territorio. Servono primarie organizzate in modo serio e strutturato e non la fiera della visibilità opportunista che non fa altro che frammentare e dividere il campo. Chi vuol fare il sindaco deve avere un consenso già riscontrabile in città e deve aderire a un patto di buon senso avendo cura dello strumento delle primarie senza farlo diventare un circo ingestibile».

[D]Lei si candiderà a sindaco?
[R]«Io governo il Municipio VIII, il territorio dove vivo e sono orgoglioso del compito a cui sono chiamato. Roma è la mia città e non posso fare a meno di preoccuparmene. Non rinuncerò a chiedere primarie per il Campidoglio e per tutti i Municipi: solo allargando alla partecipazione potranno nascere storie belle e vincenti come la nostra».

[D]Non pensa che il centrosinistra stia tergiversando troppo?
[R]«Non c’è tempo da perdere. Faccio un appello a tutto il campo democratico e di sinistra: Raggi è in campo, la destra è forte e ben organizzata. Noi cosa aspettiamo? Da tempo stiamo organizzando le forze civiche ed ecologiste della città con la campagna Liberare Roma e vorremmo dare il nostro contributo alla costruzione della coalizione politica e sociale per sfidare destra e 5 Stelle. Il segretario del Pd Roma Casu e anche il gruppo Pd in Campidoglio guidato da Pelonzi stanno facendo una lavoro prezioso. Ora però è il momento di aprire le porte e lasciare entrare energia nuova per un progetto di cambiamento e rilancio della città. Con Liberare Roma abbiamo già raccolto decine di adesioni di intellettuali che si sono messi a disposizione del nostro comitato scientifico. Vogliamo metterli a disposizione di un progetto più grande senza perdere tempo».

[D]Esclude accordi col M5S?
[R]«Non ho mai avuto atteggiamento pregiudizievole nei confronti del M5S, con la mia elezione abbiamo recuperato consensi tra i cinque stelle delusi. A Roma dobbiamo fare lo stesso: non dobbiamo interessarci ad accordi di palazzo, ma dobbiamo preoccuparci di recuperare il consenso in uscita da quel mondo. Piuttosto che parlare agli eletti del M5S, voglio rivolgermi a tutti quegli elettori che hanno votato Raggi spinti da desiderio di innovazione e che invece sono rimasti delusi. Anzi credo che dobbiamo andare ancora oltre e fare una proposta a tutta la città senza avere geometrie politiche in testa: Roma è una città in ginocchio. Non basterà un uomo o una donna sola al comando, ma servirà mobilitare tutte le energie migliori per rilanciare la città. E serve uno scatto di reni della classe dirigente, tutte e compatta. Prima che inizi la battaglia elettorale sarebbe un fatto prezioso, come ha suggerito Massimiliano Smeriglio, che tutte le forze politiche (destra, sinistra e M5S) stringano un patto per il futuro di Roma su poteri speciali, risorse economiche e autonomia ai municipi».

(DAN.DIM. – Tratto da Il Tempo del 13 agosto 2020)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *