Sgombero dell’ex Fiera di Roma senza alternative adeguate ad opera della Sindaca

Proprio nel giorno in cui la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo sospende lo sgombero del Camping River, all’ ex Fiera di Roma è andato in scena il teatro dell’assurdo: lo sgombero, senza nessun tipo di assistenza sociale, di 36 persone – tra le quali 20 bambini, 4 donne incinta e 2 diversamente abili – dagli alloggi di fortuna messi a disposizione da Roma Capitale nel 2012.
Dalle prime ore della mattina, sono immediatamente intervenuto sul posto, insieme al Consigliere regionale Paolo Ciani, per assicurarmi che le operazioni avvenissero nel massimo del rispetto e della tutela delle persone coinvolte. Eppure ho trovato la solita situazione allo sbando: gli agenti della Polizia locale costretti ad intervenire senza il minimo supporto da parte dell’amministrazione capitolina e, cosa ancor più grave, l’allontanamento di queste 36 persone senza una reale soluzione alternativa, nonostante le ripetute promesse del Campidoglio di trovare alloggi per tutti i nuclei familiari.
Credo sia giusto superare il modo di vivere non dignitoso in cui erano costrette donne, uomini e bambini all’ex Fiera, ma è obbligo di un’amministrazione seria fornire alternative adeguate soprattutto alle persone in condizioni di fragilità sociale. Tutto il contrario rispetto a quanto fatto da Virginia Raggi, che continua a piegarsi alla logica dell’“amico” Matteo Salvini, mettendo in campo operazioni di pura propaganda contro gli ultimi e i più deboli.
Ecco il bilancio di oggi della Sindaca Raggi: 36 persone, di cui 20 bambini, che da stanotte saranno costretti a cercare ripari di fortuna.
Questa è la legge della giungla. Roma merita di meglio.
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