Una famiglia senza parentele che sceglie il vincolo della solidarietà

Più di trecento persone nel Municipio Roma VIII condivideranno questa giornata con una famiglia senza parentele che, però, sceglie il vincolo della solidarietà e rinnova il senso di essere comunità.
Insieme alla Comunità di Sant’Egidio – Community of Sant’Egidio, ai volontari di Piazzale Tosti e a quelli del Murialdo, oggi siamo insieme ancora una volta non per compatire, ma per ridere insieme e fare della gioia di un giorno l’impegno per ciascun giorno dell’anno che verrà. Insieme.
Rubo le parole di Erri De Luca per augurare buon Natale a tutti noi, per essere sempre capaci di sentire “l’ingombro” che questa giornata rappresenta:
“Lì dentro la baracca, che oggi sgombererebbero le ruspe, lontano dalla casa e dai parenti a Nazareth, si annuncia festa per chi non ha un uovo da sbattere in due. Per chi è finito solo, per il viandante, per la svestita sul viale d’inverno, per chi è stato messo alla porta e licenziato, per chi non ha di che pagarsi il tetto, per i malcapitati è proclamata festa. Natale con i tuoi: buon per te se ne hai. Ma non è vero che si celebra l’agio familiare. Natale è lo sbaraglio di un cucciolo di redentore privo pure di una coperta. Chi è in affanno, steso in una corsia, dietro un filo spinato, chi è sparigliato, sia stanotte lieto. È di lui, del suo ingombro che si celebra l’avvento.”